Vi prometto pagine audaci! Parlerò di sesso e vi coinvolgerò. Tutto trama contro la passione e il desiderio, li si considera non appropriati, orpelli dei quali si finge di poter fare a meno ma che immancabilmente ci spingono gli uni verso le altre (o le une verso le altre o… insomma, avete capito).
Esplicitare il proprio desiderio, confessare a una donna o a un uomo che lo si desidera è il complimento più grande che la persona possa ricevere. E il rifiuto non dovrebbe essere percepito come una sconfitta . Ecco, se ognuno di noi potesse liberamente confessare a un (o una) conoscente “io ti desidero” tutto sarebbe più facile, più bello e più libero.
Ma allora perché non lo facciamo? Siamo pieni di tabù, di antiche prevenzioni e paure. “Io ti desidero”, così, semplicemente; e altrettanto semplicemente tu potrai rispondermi “mi spiace, io non provo attrazione verso di te”. In realtà non confessiamo il nostro desiderio perché abbiamo paura di questa risposta, di quello che saranno le relazioni con l’altra persona dopo un tale disastroso approccio. Perché? In fondo abbiamo omaggiato quella persona, le abbiamo detto che ci piacerebbe fondere i nostri corpi: non dovremmo vergognarci. Invece…
Amor ch’a nullo amato amar perdona
Così diceva Dante. Significa che nessun “oggetto d’amore” può a sua volta esimersi d’amare l’altra persona. L’amore è contagioso, gioioso, allegro, riempie l’animo e i sensi di carnale e celeste desiderio. Amatevi e lasciatevi amare: io vi descriverò come.